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31 Jan
31Jan

Just Breathe


Yes I understand / That every life must end/ As we sit alone/ I know someday we must go Oh I'm a lucky man/ to count on both hands/ The ones i love/ Some folks have one/ Yeah, others they got none
Stay with me / let's just breathe

Sì capisco / Che ogni vita deve finire/ Mentre ci sediamo da soli/ so che un giorno dovremo andare Oh, sono un uomo fortunato/ Per contare su entrambe le mani/ Quelli che amo/ Alcune persone ne hanno uno solo/ Certo, altri non ne hanno
Stai con me / Respiriamo e basta.


A pieni polmoni queste parole di una canzone dei Pearl Jam mi riconducono ad un personalissimo bagaglio musicale in cui mi rifugio ogni volta che voglio evadere da un presente troppo stretto, da un sentire che non mi appaga. Lento, un incenso fuma, svelando l'aroma lavanda e ylang ylang mentre le cuffie isolano una me adolescente idealista da un mondo reale che proprio non va.

Mi lascio muovere, danzare, seguo i consigli dei maestri -"Dance, dance, otherwise we are lost" (Pina Bausch)- nei punti del cammino che spesso mi hanno saziato. Ma, breve è la sazietà di chi non smette di andare e, ad ogni passo, fame su fame si aggiunge.

Dove sarei senza la mia medicina?                                                        Fin da bambina ho appreso da mio nonno come tutto, intorno, suona. Suonano le nostre voci, i nostri passi sono ritmo e le parole s'incastrano in certi punti tra ombelico e cuore venendo al mondo come forma, colore, odore.
Solo respirare.
Non è mio compito protestare, politicizzare, pontificare. E, da educatrice, certo non mi piacciono i capricci. Quindi non mi metterò mai qui a dire che "ci sono dei brutti e cattivi che vogliono uccidere l'arte e nessuno questi poveri artisti li vuole aiutare!!!" A me non risulta che nessuno abbia mai aiutato l'arte e gli artisti se non l'arte e gli artisti stessi. Resterei piacevolmente colpita dal contrario .
Ma la mia vita suona. E nel tempo che ci ammala proprio nel respiro, condivido ciò che a me fa respirare.
Ho un amico trovatore che la pensa come me, ma lui non si limita a pensare:
<< Vorrei fare qualcosa di bello da condividere ora che mi trovo in questo luogo pazzesco. Io sono letteralmente un menestrello errante, un trovatore e amo la collaborazione e la fusione tra cultura e stile. C'è l'opportunità qui di riunire alcuni bravissimi musicisti e registrare, dal momento che gli spettacoli dal vivo non sono possibili. Vorrei creare qualcosa che possa portare pace all'ascoltatore.>>


Lui è Jamie, in arte Bocephus King, un cantautore errante di matrice canadese che ha suonato volentieri e spesso nella bella Italia In questo momento, di lunghe storie e peripezie, si trova ad Istambul ed ha un progetto. E' importante avere un progetto, specialmente quando tutto ti dice di no e così Jamie, ha organizzato una raccolta fondi per produrre qualcosa di concreto.
Potrei io che credo nelle "parole erranti" non condividerlo con voi?

https://gofund.me/bbba8025


Date un'occhiata, stupitevi, ascoltate la musica di Bocephus King scalzi e con un bicchiere di vino tra le mani. Vedrete che non potrete fare a meno di muovere qualche parte del vostro corpo o della vostra anima.

Di passo in passo, il respiro mi costruisce così come di passo in passo lo sguardo costruisce il cielo. Abdelmajid Benjelloun.


-----> State sintonizzati

10Feb
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